Adeguamenti salariali nel settore dell’edilizia principale per il 2025 e garanzia del pensionamento flessibile lunedì, 25.11.2024 | 09:00 ... Società Svizzera Impresari-Costruttori Politica & Media Comunicati stampa Adeguamenti salariali nel settore dell’edilizia principale per il 2025 e garanzia del pensionamento flessibile Le parti contraenti del contratto nazionale mantello (CNM) per l’edilizia principale in Svizzera hanno concordato un aumento salariale generale dell’1,4% per il 2025. L’aumento salariale è parte integrante di un pacchetto di risanamento per il pensionamento flessibile nel settore dell’edilizia principale. Poiché nei prossimi anni la generazione del baby boom andrà in pensione, è necessario ridurre le prestazioni per garantire le pensioni. Aumentando i contributi a carico del datore di lavoro di altri 0,5% , gli impresari costruttori sottolineano il proprio impegno sociale e la difesa del pensionamento flessibile, che ora viene finanziato con contributi pari a una percentuale salariale del 6%, mentre i lavoratori versano una percentuale salariale del 2,25%. Il 5 novembre, la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) e i sindacati Unia e Syna hanno trovato un’intesa sull’esito dei negoziati. L’8 novembre i delegati della SSIC hanno approvato il risultato, il giorno seguente lo hanno approvato quelli del Syna e il 23 novembre quelli dell’Unia. L’esito dei negoziati, che si applica a tutte le imprese di costruzioni soggette al contratto collettivo nazionale di lavoro e a circa 70 000 operai edili, prevede i seguenti punti: I salari effettivi e i salari minimi saranno aumentati generalmente dell’1,4% a partire da gennaio 2025. Il contributo finanziario del datore di lavoro per il pensionamento flessibile viene aumentato dello 0,5% a un totale del 6%. Sul piano delle prestazioni, i contributi per la compensazione degli accrediti di vecchiaia LPP saranno cancellati, una pensione completa sarà corrisposta dopo 20 anni di contributi anziché 15 e saranno aumentati gli incentivi per il lavoro volontario oltre i 60 anni. Il termine di disdetta per il contratto collettivo di lavoro della pensione anticipata passa da 5 a 10 anni. Se in futuro, contrariamente alle aspettative, dovessero essere necessarie ulteriori misure di risanamento, queste saranno sostenute dai lavoratori attraverso aumenti dei contributi o adeguamenti delle prestazioni. Il corretto esito dei negoziati ha trovato una maggioranza fra tutte le parti contraenti. Il presente esito dei negoziati è stato possibile perché tutte le parti erano pronte a un reciproco avvicinamento. L’esito è stato contestato da alcuni dei soggetti interessati. Dopo discussioni approfondite, però, la maggioranza lo ha approvato. Le parti contraenti sono convinte di aver trovato una soluzione razionale per le aziende, i lavoratori e l’intero settore. Per ulteriori domande si prega di contattare: Servizio giuridico, rechtsberatung@baumeister.ch, Tel.: +41 58 360 76 76 Circa l'autore Schweizerischer Baumeisterverband kommunikation@baumeister.ch Condividi questo articolo
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