Cantieri intelligenti, responsabilità smart: perché per costruire servono da subito competenze digitali

Oggi i progetti di costruzione generano sempre più dati, in tutti i cicli di vita. La digitalizzazione offre nuove opportunità ma pone anche questioni etiche.

Oggi i progetti di costruzione generano sempre più dati, in tutti i cicli di vita. La digitalizzazione offre nuove opportunità ma pone anche questioni etiche. Spetta ai conduttori di lavori edili sensibilizzare al tema committenza e pianificazione. 

Edifici dotati di sensori, sistemi di automazione e comandi supportati dall’AI sono ormai realtà e generano una marea di dati. Già oggi, la disposizione dei veicoli di cantiere è più efficiente grazie al tracking GPS. Un giorno l’illuminazione adattiva varierà in base alle ore del giorno e sistemi di riscaldamento intelligenti ottimizzeranno automaticamente il consumo energetico. Queste tecnologie aiutano a raggiungere obiettivi di sostenibilità e a migliorare il comfort per l’utenza ma raccolgono anche parecchi dati su persone, processi e comportamenti. 

Chi gestisce i dati, e a che scopo? 

L’automazione crescente pone nuove questioni etiche: a chi appartengono i dati raccolti? Chi può utilizzarli? Dove sono salvati? E come vengono protetti? Il tema diventa particolarmente spinoso se i dati provenienti dagli edifici vengono utilizzati per monitorare comportamenti o perseguire interessi commerciali. Il confine tra la gestione efficiente di un palazzo e la sorveglianza permanente è spesso labile. Nel contesto svizzero, che ha standard elevati rispetto alla protezione dei dati e alla privacy, servono regole chiare e una comunicazione trasparente. 

Conduttori di lavori edili pionieri di una digitalizzazione consapevole 

I conduttori di lavori edili hanno un ruolo chiave: seguono la pianificazione e l’attuazione di moderni progetti di costruzione e sono i primi referenti per le innovazioni tecniche in cantiere. Per onorare questa responsabilità, hanno bisogno non solo della comprensione tecnica, ma anche di una consapevolezza delle dimensioni etiche della digitalizzazione. È dunque vitale un perfezionamento che coniughi competenze digitali e sapere morale per realizzare cantieri smart efficienti da un lato, e affidabili e sostenibili dall’altro. 

Come aiutare i conduttori di lavori edili non solo ad attuare, ma anche a configurare responsabilmente la digitalizzazione nella loro impresa? Continua il 24 luglio 2025.

Primo articolo della serie

 

Cornelia Beutler und Patrick Imboden

oneloop GmbH affianca le imprese edili nell’introduzione e nell’attuazione di soluzioni digitali

Radicamento analogico, prospettive digitali: possiamo definire così Patrick Imboden, conduttore di lavori edili ed esperto di costruzioni digitali, e Cornelia Beutler, specialista della comunicazione ed esperta di Digital & AI Literacy. Vallese il primo, bernese la seconda, si sono conosciuti al CAS Digital Ethics dell’HWZ. Insieme vantano un’esperienza decennale nel lavoro strategico, nella gestione dei progetti e nell’abilitazione del personale. La loro offerta modulare spazia da consigli pratici a un affiancamento completo durante la trasformazione, sempre con l’obiettivo di fornire orientamento e strumenti concreti per il lavoro di ogni giorno.

www.one-loop.ch

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Schweizerischer Baumeisterverband

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