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Indice costruzioni
Svizzera

La SSIC pubblica quattro volte all'anno l'indice costruzioni Svizzera. L'indice costruzioni Svizzera fa una previsione dell'evoluzione del fatturato nel settore principale della costruzione. Questo aiuta le imprese di costruzioni a evitare brutte sorprese e permette loro di tenere d'occhio le opportunità nei trimestri futuri.


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Indice delle costruzioni – 1° trimestre 2026

L’indice della costruzione prevede l’attività edilizia destagionalizzata nel settore principale della costruzione in Svizzera. Dopo un fatturato di 23,9 miliardi di franchi nel 2025, che corrisponde a una crescita del +2,1% rispetto al 2024, per il 2026 è atteso un fatturato di 24,4 miliardi di franchi. 

Ciò corrisponde a un ulteriore aumento del fatturato del +1,9%. Nel complesso, l’indice della costruzione segnala per il 2026 un anno edilizio stabile con una lieve crescita. Il settore si muove su un buon livello in un contesto in cui sia l’economia sia il mercato del lavoro crescono solo moderatamente e sono caratterizzati da molta incertezza.

L’edilizia abitativa come principale sostegno

L’edilizia abitativa rimane nel 2026 il principale motore di crescita. Alla base vi è la domanda di alloggi ancora elevata, sostenuta da carenze strutturali, sviluppi demografici e urbanizzazione. Allo stesso tempo, la situazione dei finanziamenti è migliorata con i tassi d’interesse allo 0%, rendendo i progetti nuovamente più pianificabili e gli immobili più attrattivi come classe d’investimento.

Si osservano differenze regionali e oscillazioni nei permessi di costruzione, ma nel complesso il livello resta sufficientemente alto da sostenere l’attività edilizia. L’edilizia abitativa spiega quindi una parte rilevante della crescita di fatturato attesa nel settore principale delle costruzioni. Verso la fine dell’anno la dinamica potrebbe però rallentare se il portafoglio di nuovi progetti non continuerà ad ampliarsi.

Edilizia non residenziale con impulsi contenuti

L’edilizia non residenziale – quindi superfici industriali, artigianali e direzionali – mostra un’evoluzione differenziata. Molte imprese investono in modo selettivo e talvolta rinviano progetti, poiché la congiuntura generale cresce in modo stabile ma poco dinamico. Le incertezze nel contesto internazionale e la domanda moderata in alcuni settori hanno un effetto frenante.

Singoli grandi progetti possono fornire impulsi a livello regionale, ma non portano a una ripresa diffusa. Per il settore principale delle costruzioni ciò significa che nel 2026 l’edilizia non residenziale avrà piuttosto un effetto stabilizzante che di accelerazione della crescita.

Il genio civile come base stabile

Il genio civile continua a mostrarsi robusto. Gli investimenti pubblici nelle reti di trasporto e infrastrutturali, nonché i programmi continui di manutenzione e risanamento, garantiscono un livello di attività di base affidabile. Tuttavia, molti progetti vengono realizzati per fasi e sotto vincoli di bilancio, il che limita la crescita.

Inoltre, la carenza di manodopera qualificata, l’elevato grado di utilizzo delle capacità e l’aumento dei costi di materiali e prestazioni frenano un’espansione più rapida. Il genio civile contribuisce quindi alla stabilità senza fungere da vero motore di crescita.

Quadro congiunturale

La situazione macroeconomica in Svizzera costituisce lo sfondo per l’evoluzione delle costruzioni nel 2026. È attesa una crescita economica moderata con un mercato del lavoro nel complesso robusto. La stabilizzazione del contesto dei tassi d’interesse e dell’inflazione facilita le decisioni di investimento e aumenta la pianificabilità per i committenti.

Permangono tuttavia delle sfide: aumento dei costi, pressione sui margini, carenza di manodopera qualificata e requisiti normativi crescenti. Questi fattori costringono le imprese a puntare su elevata efficienza e su un’attenta selezione dei progetti.

Implicazioni per le imprese di costruzione

Dalle previsioni dell’indice della costruzione emergono diversi ambiti di azione:

• Focus sui segmenti a forte domanda, in particolare edilizia abitativa e infrastrutture pubbliche

• Espansione prudente delle capacità tenendo conto di possibili fluttuazioni della domanda

• Rafforzamento di efficienza, digitalizzazione e controllo dei costi

• Diversificazione della struttura dei committenti per attenuare i rischi nell’edilizia non residenziale

• Pianificazione per scenari per poter reagire a oscillazioni di prezzi o domanda

Conclusione

L’indice svizzero della costruzione 2026 indica una crescita solida ma moderata nel settore principale delle costruzioni. L’edilizia abitativa e il genio civile sostengono l’evoluzione, mentre l’edilizia non residenziale rimane contenuta. Per le imprese di costruzione ne risulta un contesto con opportunità ma senza surriscaldamento — ideale per una pianificazione strategica, prudentemente ottimista. Restano decisivi flessibilità, efficienza e un chiaro posizionamento sul mercato.

Descrizione del metodo

L’Indice delle costruzioni prevede il fatturato destagionalizzato per il trimestre successivo e la tendenza per i tre trimestri successivi.

Fino al 3° trimestre del 2023, l’Indice delle costruzioni è stato pubblicato in collaborazione tra Credit Suisse e la SSIC. A partire dal 4° trimestre del 2023, la SSIC pubblicherà l’Indice delle costruzioni autonomamente.

La metodologia è stata aggiornata con l’acquisizione. Il 1° trimestre 2023 è stato calibrato su un valore di 100 punti. I dati dell’indagine trimestrale della SSIC sugli ordini in entrata, i lavori in corso e i progetti di costruzione continuano a essere la fonte più importante per le previsioni. Anche le domande di costruzione, gli appalti pubblici, i tassi di interesse e i materiali da costruzione sono inclusi nelle previsioni dell’indice di costruzione. L’indice di costruzione è una regressione lineare.