Insolvenze a livelli record – è un problema? Negli ultimi anni sono state fondate moltissime nuove imprese in Svizzera. Con un certo ritardo, aumentano quindi anche le insolvenze. Una simile dinamica può risultare utile per un settore. mercoledì, 1.10.2025 | 07:00 ... Società Svizzera Impresari-Costruttori Impresario-Costruttore 5.0 Congiuntura & statistiche Fatti & cifre Insolvenze a livelli record – è un problema? Breve durata di vita delle imprese Negli ultimi mesi i media hanno parlato di insolvenze aziendali a livelli record e del fatto che il settore delle costruzioni sarebbe uno dei «campioni di fallimenti». Per comprendere correttamente questi titoli, conviene innanzitutto guardare alle basi. Poche imprese sopravvivono a lungo. Circa il 15% delle aziende chiude già dopo un anno. Cinque anni dopo la fondazione, la metà delle imprese non esiste più. Questo vale tanto per le imprese edili quanto per tutte le altre. Fallimenti, cessazioni, fusioni e acquisizioni ne sono le cause. Nuove fondazioni e insolvenze a livelli record All’inizio dell’ultimo decennio, in Svizzera 7.800 imprese sono fallite; quindici anni dopo, dovrebbero essere oltre 12.000. Un aumento di 4.000 imprese! Questo sembra un incremento drammatico. Tuttavia, occorre confrontarlo con le nuove fondazioni: da circa 40.000 a oltre 56.000 aziende. La crescita delle nuove imprese è quindi nettamente superiore a quella delle insolvenze. Ogni anno si aprono 44.000 aziende in più di quante chiudono. Nel settore delle costruzioni, 6.200 nuove fondazioni si confrontano con circa 2.600 fallimenti, anche qui un chiaro saldo positivo. 9.500 insolvenze nell’edilizia entro il 2028 Come conclusione intermedia, si può affermare che il numero di nuove fondazioni è nettamente aumentato negli ultimi anni. Con alcuni anni di ritardo, però, molte di queste imprese chiudono nuovamente. Ciò spiega in buona parte l’aumento recente dei fallimenti. Altre spiegazioni risiedono nel fatto che alcune aziende sono state mantenute artificialmente a galla con i crediti d’emergenza Covid, nonché in un cambiamento legislativo: dall’inizio del 2025 le imposte e i tributi pubblici devono essere riscossi tramite procedura fallimentare. Questo ha probabilmente mandato definitivamente in rovina diverse imprese fragili. L’esperienza finora consente di fare una previsione su quante aziende potrebbero cessare l’attività nei prossimi anni. Tra il 2026 e il 2028 le insolvenze dovrebbero salire dagli attuali 12.000 a oltre 14.000. Supponendo che circa il 22% di tutti i fallimenti continuerà a provenire dal settore delle costruzioni, ci si può attendere 9.500 fallimenti in edilizia nei prossimi tre anni. Bisogna quindi aspettarsi ancora titoli su insolvenze record, ma non si tratta di una vera sorpresa – sono soprattutto il risultato di una vivace attività di fondazione negli anni passati. Tasso di rinnovo moderato Nel settore dell’edilizia in elevazione, ogni anno si aggiungono circa il 10% di nuove imprese – in rapporto al numero esistente. Parallelamente, chiude il 6,5% delle imprese di costruzione in elevazione. Il numero totale di imprese in questo comparto cresce quindi del 3,2% all’anno. Tassi così elevati di fondazione e chiusura significano due cose: primo, la concorrenza è alta – le barriere d’ingresso sono basse e i margini di guadagno pure. Secondo, un settore simile è caratterizzato da grande dinamismo. Capitale e forza lavoro vengono continuamente ricombinati, creando nuove opportunità. Ad esempio, il know-how esistente si diffonde a nuove imprese. Le nuove aziende hanno la possibilità di specializzarsi e ottenere così profitti interessanti. Nell’ingegneria civile (3,8%, 3,0%) come pure nelle finiture, i due tassi (fondazioni 5,9%, chiusure 4,6%) sono nettamente più bassi. Bisogna però precisare, per completezza, che i due terzi delle insolvenze nell’edilizia riguardano il settore delle finiture, poiché vi sono molte più imprese che nell’edilizia in elevazione o nell’ingegneria civile. Circa l'autore Luiza Maria Maniera lmaniera@baumeister.ch Condividi questo articolo
mercoledì, 8.4.2026 Fatti & cifre | Novità Come le onde demografiche influenzano la costruzione scolastica Nei prossimi dieci anni il numero di alunni nella scuola primaria diminuirà, mentre aumenterà nella scuola secondaria. A lungo termine le coorti più...
mercoledì, 25.3.2026 Fatti & cifre | Novità Il mercato abitativo europeo sotto pressione – la Svizzera a confronto Negli ultimi anni, in molti Paesi dell’Unione europea il costo dell’abitare è aumentato sensibilmente. L’Europa reagisce con una maggiore costruzione...
mercoledì, 11.3.2026 Fatti & cifre | Novità Nuovi alloggi grazie alla densificazione invece che allo spostamento degli inquilini Ogni anno in Svizzera vengono demoliti circa 10'000 alloggi. La maggior parte degli edifici residenziali demoliti aveva soltanto uno o due appartamenti....