La collaborazione pubblico privato lunedì, 29.3.2021 | 13:51 ... Società Svizzera Impresari-Costruttori Novità La collaborazione pubblico privato Seppur con un certo ritardo rispetto ad altri paesi anche in Svizzera si sta sempre più diffondendo il modello di realizzazione di opere che porta a collaborare gli enti pubblici e i privati. Tra i motivi di questo arrivo ritardato vi è la buona situazione finanziaria, rispetto all’estero, della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Inoltre, in Svizzera, i diffusi modelli di locazione e investimento offrono svariate alternative, non compatibili all’estero con le norme più rigide in materia di appalti. Il Partenariato Pubblico Privato (PPP) verte sulla collaborazione fra l’ente pubblico e l’economia privata, configurandosi quale approccio per l’adempimento ottimale dei compiti pubblici. Nel modello di PPP è posto in primo piano l’adempimento di un compito pubblico sulla base di un partenariato in cui i partner pubblici e quelli privati apportano le loro conoscenze ed esperienze. Nell’ambito degli appalti è pertanto sempre prioritaria la considerazione del ciclo di vita che include la pianificazione, il finanziamento, l’edificazione e l’esercizio a lungo termine (ad es. 20 anni) a fronte di un indennizzo fisso. Cura degli anziani e grossi impianti sportivi Due ambiti in cui questo genere di collaborazioni stanno avendo un particolare successo sono quello della realizzazione di strutture per la cura degli anziani e quello dei grossi impianti sportivi. In effetti in particolare la tempistica di realizzazione di un’opera da parte dell’ente pubblico sta diventando progressivamente un ostacolo insormontabile. Leggi, procedure e possibilità di ricorso fanno sì che dal momento che si pensa un’opera al momento in cui questa è realizzata passano periodi biblici. Un altro ostacolo è spesso dato dalla necessità di immobilizzare ingenti capitali con il problema poi di non riuscire a costruire il necessario consenso politico intorno a un’opera. Pista di ghiaccio e polo sportivo In Ticino negli ultimi anni sono due le opere che hanno seguito questa logica, una in dirittura di arrivo, la nuova pista di ghiaccio ad Ambrì, e una in fase di partenza, il nuovo polo sportivo a Lugano. Due progetti diversi ma che fondamentalmente seguono, almeno parzialmente, questa logica. In particolare, a Lugano, Il polo costerà intorno ai 250 milioni di franchi (200 per stadio, palazzetto dello sport, spazi amministrativi e commerciali; 5 per lo stadio provvisorio; 33 per un centro sportivo di supporto e 10 per lo sviluppo della parte sud dello stadio). Se è vero che al momento è ancora in atto un’ampia discussione sui contenuti è altrettanto chiaro che per quanto concerne i grandi progetti diventa sempre più importante avere questa stretta collaborazione tra pubblico e privato, il tutto nell’interesse innanzitutto dei cittadini e dei servizi a loro disposizione. Alex Farinelli, Vicedirettore SSIC TI Circa l'autore Susanna Vanek Redattrice susanna.vanek@baumeister.ch Condividi questo articolo
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