«La pianificazione per scenari è parte integrante del nostro lavoro quotidiano» martedì, 20.5.2025 | 06:00 ... Società Svizzera Impresari-Costruttori Impresario-Costruttore 5.0 Digitalizzazione Esperienze «La pianificazione per scenari è parte integrante del nostro lavoro quotidiano» Le opere idrauliche sono più impegnative per gli impresari costruttori rispetto alla costruzione a terra: ne sono convinti entrambi gli esperti del settore, Markus Marti di Meier + Jäggi e Christoph Rüegg di Kibag.Quali sfide tecniche comporta costruire in acqua rispetto a costruire sulla terraferma?Christoph Rüegg: I lavori di costruzione in acqua comportano requisiti maggiori, sia per quanto riguarda le attrezzature sia per il personale. Le condizioni del terreno di fondazione sono solitamente molto più complesse rispetto a quelle sulla terraferma. Anche le condizioni atmosferiche, come il moto ondoso, le piene o eventi simili, possono complicare ulteriormente i lavori. Il personale deve essere dotato di DPI supplementari e ricevere una formazione adeguata per lavorare sull’acqua. Le attrezzature devono essere sempre mantenute in perfette condizioni per evitare eventuali avarie.Markus Marti: Quando si costruisce in acqua, le sfide principali sono la messa in sicurezza del terreno, il drenaggio e l’accesso al cantiere. Correnti, moto ondoso e variazioni del livello dell’acqua richiedono spesso l’impiego di ausili speciali come pontoni, palancole o cassoni affondabili. Inoltre, la logistica sull’acqua è più complessa. La movimentazione dei materiali, il posizionamento dei macchinari e la sicurezza devono essere pianificati nei minimi dettagli. Ed è proprio questo il punto di forza della società M+J AG. Grazie a tecnologie all’avanguardia e un team esperto e motivato, affrontiamo progetti che richiedono precisione, responsabilità e pensiero flessibile.Costruire dentro o vicino all’acqua comporta un rischio imprenditoriale maggiore per gli impresari costruttori, ad esempio a causa dell’instabilità del sottofondo di ghiaia?Rüegg: Un buon lavoro di progettazione da parte di progettisti e ingegneri coinvolti è essenziale per la buona riuscita della realizzazione. Entrambe le parti, sia l’imprenditore che il progettista, devono disporre dell’esperienza necessaria per poter valutare correttamente in anticipo i rischi edilizi. In linea di principio partiamo sempre dal presupposto che il terreno edificabile dentro o vicino all’acqua sia più delicato. Nell’ambito della progettazione è necessario effettuare un’indagine preliminare del terreno di fondazione da parte di un geologo esperto. Questo aiuta l’ingegnere a scegliere il metodo di costruzione corretto e l’impresario a utilizzare le attrezzature corrette. La scelta di un metodo costruttivo errato o di una tecnica di costruzione non corretta comporta, nelle opere idrauliche, costi molto elevati e significativi ritardi nei tempi di realizzazione.Marti: Sì, il rischio è nettamente più elevato. Il terreno di fondazione sott’acqua non è un elemento statico, bensì un sistema vivo e dinamico. I fondi ghiaiosi sono permeabili, soggetti a cedimenti e in costante movimento, soprattutto nei corsi d’acqua. Ciò che oggi sembra stabile, domani può essere eroso. Il rischio imprenditoriale non risiede solo nell’esecuzione, ma anche nella pianificabilità e nelle possibili conseguenze economiche di cambiamenti imprevisti. La nostra risposta è l’esperienza – non solo teorica, ma maturata in decenni di pratica concreta nei fiumi e nei laghi svizzeri. La Meier + Jäggi AG conosce bene gli ostacoli tipici e sfrutta questo know-how per identificare tempestivamente i rischi e gestirli sia tecnicamente sia organizzativamente.Come si differenziano le fasi di pianificazione nei progetti di opere idrauliche rispetto a quelle su terraferma?Marti: Oltre alla classica pianificazione edilizia, nei progetti idraulici è fondamentale considerare fin dall’inizio l’idraulica, i rischi di piena e la logistica sull’acqua. La pianificazione esecutiva deve spesso rimanere flessibile, poiché le condizioni possono cambiare in breve tempo: la pianificazione per scenari è parte integrante del nostro lavoro quotidiano.Rüegg: Le fasi di pianificazione dei progetti di opere idrauliche sono simili a quelle dei progetti su terraferma. Tuttavia, l’entità e la portata possono variare notevolmente a seconda della complessità del progetto. Nei lavori in corpi idrici, sono sempre coinvolte più parti con interessi e tematiche differenti. Ci si muove sempre in un campo di tensione tra i diversi stakeholder. Da un lato, è fondamentale considerare e rispettare gli interessi della protezione della natura e della pesca. Dall’altro, emergono anche questioni di pianificazione territoriale. Inoltre, le esigenze della società – come l’utilizzo dei corpi idrici per sport acquatici o per la navigazione – rivestono un ruolo importante. Spesso si ha a che fare anche con temi come l’archeologia e i siti contaminati lungo le sponde. Questi campi di tensione possono essere talvolta molto impegnativi e richiedono esperienza e know-how adeguati.Quanto è elevato l’onere in termini di autorizzazioni e requisiti legali nei progetti in ambito acquatico?Rüegg: L’onere per l’autorizzazione è, in proporzione, più elevato rispetto ai progetti su terraferma. Un progetto edilizio in acque pubbliche richiede sempre un’autorizzazione eccezionale. Questa viene concessa solo con condizioni precise e solo per progetti perfettamente pianificati, che non trascurino le esigenze del corpo idrico. Di norma, i Cantoni e i rispettivi uffici competenti sono responsabili del rilascio delle autorizzazioni. Con una pianificazione accurata e lungimirante da parte di progettisti e ingegneri esperti nel settore delle opere idrauliche, i progetti possono essere portati avanti in modo efficiente fino all’autorizzazione. Noi, come esperti qualificati nel settore delle opere idrauliche, siamo sempre lieti di offrire un confronto tecnico e professionale.Marti: L’onere non è da sottovalutare, poiché gli interventi negli spazi riservati alle acque riguardano un gran numero di disposizioni di legge, come il diritto delle acque, il diritto ambientale, il diritto della pesca o il diritto edilizio. Normalmente, però, questi compiti vengono assunti in anticipo dallo studio di progettazione incaricato che coordina le necessarie autorizzazioni e si confronta con gli uffici specializzati competenti.Con la nuova legge sugli appalti pubblici, la sostenibilità ha ora un peso maggiore rispetto al passato. Cosa significa questo per le opere idrauliche?Marti: Nelle opere idrauliche, sviluppo sostenibile significa soprattutto ridurre al minimo gli interventi negli spazi riservati alle acque. Materiali riutilizzabili, macchinari a basse emissioni e finestre temporali ecologiche per i lavori – come i periodi di divieto di pesca – rivestono un ruolo centrale. Per noi, la sostenibilità non è una moda, ma un principio fondamentale – ecologico, economico e sociale.Rüegg: Per noi, l’edilizia sostenibile inizia già nella fase dell’offerta e si estende fino alla realizzazione. Di norma, i progetti di opere idrauliche sono concepiti per durare a lungo. Per questo devono essere particolarmente robusti e duraturi, poiché costruire dentro o sotto l’acqua è significativamente più costoso rispetto al costruire sulla terraferma.È più facile sviluppare soluzioni proprie nelle opere idrauliche rispetto all’edilizia sulla terraferma?Marti: Sì, certo, perché la peculiarità di ogni corpo idrico rende raramente possibili o fattibili soluzioni standardizzate. Questo apre un certo margine di manovra per soluzioni alternative, ma richiede anche molta esperienza nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori in «condizioni acquatiche». Ecco perché il nostro motto è: costruiamo dove gli altri si fermano e creiamo un valore duraturo.Rüegg: In linea di principio sì, purché ciò rientri nei limiti del progetto approvato. Spesso si cercano soluzioni ottimizzate insieme all’ingegnere responsabile. Il nostro obiettivo è sempre realizzare un’opera durevole e di alta qualità, che soddisfi le esigenze del committente e rispetti il budget prefissato.Per le costruzioni in acqua si ricorre a personale appositamente formato, come i sommozzatori. Come fate a trovare questo personale in tempi di carenza di personale qualificato?Marti: Ove possibile, ci affidiamo a personale interno formato. Il bagaglio di esperienze nel campo delle opere idrauliche non può essere sostituito nel breve periodo. Siamo fortunati che alcuni dei nostri collaboratori siano pontonieri attivi. Non solo portano con sé una comprensione tecnica della corrente, delle manovre e dei lavori sull’acqua, ma anche una vera passione per il lavoro con le imbarcazioni e l’ambiente acquatico.Rüegg: Una domanda a cui non è facile rispondere e che dobbiamo porci anche noi. A causa degli elevati requisiti formativi per professionisti specializzati, come ad esempio i sommozzatori, è difficile trovare personale già ben formato. I corsi di formazione e perfezionamento interni sono quindi imprescindibili. Purtroppo (ad oggi) non è possibile assolvere una formazione riconosciuta per sommozzatori professionisti in Svizzera. Il settore in Svizzera è limitato e, in caso di carenze, ci si aiuta a vicenda.Secondo voi, quali innovazioni tecniche hanno cambiato in modo particolare le opere idrauliche negli ultimi anni?Rüegg: I ROV (remotely operated underwater vehicle) sono robot subacquei che possono essere impiegati ad esempio per le immersioni di controllo a grandi profondità.Marti: Una fantastica aggiunta al nostro know-how è la guida delle macchine supportata da GPS. Ad esempio, durante l’escavazione con una visibilità nulla. La società M+J AG utilizza questi sistemi per tutti i progetti.La sicurezza sui cantieri è importante. Come garantite la sicurezza sul lavoro nei cantieri vicino o sull’acqua?Marti: La sicurezza deve iniziare dalla pianificazione! Le misure di accesso sicuro, i dispositivi di galleggiamento e i piani di emergenza devono essere definiti fin dall’inizio. Le valutazioni dei rischi legate alle condizioni meteo e il rispetto delle disposizioni SUVA per i lavori sull’acqua sono standard.Rüegg: In effetti, nei cantieri delle opere idrauliche la sicurezza inizia già in fase di pianificazione. Inoltre, è indispensabile una meticolosa preparazione del lavoro con individuazione dei pericoli e pianificazione delle misure. Durante l’esecuzione dei lavori, è fondamentale impiegare persone qualificate e specializzate, nonché il materiale e l’inventario adeguato.La Svizzera è la riserva d’acqua d’Europa – anche le opere idrauliche svizzere sono al top a confronto internazionale?Marti: Credo che le opere idrauliche svizzere godano di una buona reputazione a livello internazionale, piccole ma raffinate, non da ultimo per la loro forza innovativa e la stretta collaborazione tra imprese edili, ingegneri e autorità. Potete citare un progetto particolarmente impegnativo che avete realizzato in acqua e che insegnamento ne avete tratto?Rüegg: Attualmente stiamo realizzando la nuova stazione di imbarco Zürich-Wollishofen per la Zurichsee-Schifffahrtsgesellschaft (ZSG). (Committente: Città di Zurigo; ingegnere in opere idrauliche: Triton AG). Grazie a una buona fase di progettazione e pianificazione offerta da tutte le parti coinvolte, alla meticolosa preparazione del lavoro da parte dell’impresario e al personale qualificato, la realizzazione finora è stata eseguita perfettamente e nei tempi previsti.Marti: Un progetto attuale e particolarmente impegnativo sul piano tecnico è la nostra partecipazione alla protezione contro le piene di Sarnen. Per questo progetto utilizziamo il nostro puntellamento ad anello brevettato. Un processo che, in combinazione con palancole, consente di realizzare uno scavo di fondazione asciutto e controllato fino a 17 metri sotto il livello del lago. Markus Marti è responsabile del settore Palificazione/Costruzioni in acciaio, Genio civile speciale presso Meier + Jäggi, Christoph Rüegg è responsabile del settore Opere idrauliche presso Kibag. Circa l'autore Susanna Vanek Redattrice susanna.vanek@baumeister.ch Condividi questo articolo
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