La politica liberale di centro è quella che risolve meglio la penuria di alloggi La politica abitativa liberale attenua la penuria, ma viene paradossalmente penalizzata sul piano politico. mercoledì, 17.12.2025 | 07:00 ... Società Svizzera Impresari-Costruttori Impresario-Costruttore 5.0 Congiuntura & statistiche Fatti & cifre La politica liberale di centro è quella che risolve meglio la penuria di alloggi Le soluzioni variano a seconda dell’orientamento politico La penuria di alloggi ha ormai raggiunto molte delle oltre 2’000 comuni svizzeri. Le misure tipicamente sostenute dai partiti di sinistra, come il Partito Socialista Svizzero (PS), I Verdi e i Verdi Liberali (PVL), promuovono ad esempio il diritto di prelazione fondiaria dei comuni. I partiti di destra, come l’Unione Democratica di Centro (UDC) e la Lega dei Ticinesi, vogliono invece limitare l’immigrazione.I partiti di centro (in particolare Il Centro e il Partito Liberale Radicale (PLR)) rafforzano la costruzione di nuove abitazioni, eventualmente prevedendo misure di tutela per le fasce di reddito più basse (ad esempio una certa quota di alloggi sovvenzionati).Dal 2003, i comuni svizzeri sono per lo più governati da partiti di destra. La maggioranza della popolazione, tuttavia, non vive in comuni politicamente orientati a destra, bensì in comuni a orientamento di sinistra. In particolare alle elezioni del Consiglio nazionale del 2019, rispetto alle tornate precedenti, una parte significativa della popolazione si è spostata verso sinistra: oltre 400 villaggi e città sono passati dal centro o dalla destra alla sinistra. I comuni di sinistra sono spesso colpiti dalla penuria di alloggi Il tasso medio di sfitto, ponderato per la popolazione, segue nel tempo un andamento simile in tutti gli schieramenti politici. Dalla metà degli anni Novanta fino a circa il 2011 esso diminuisce sensibilmente, segnalando una crescente tensione sul mercato immobiliare. Successivamente aumenta fino al 2019, per poi diminuire nuovamente fino al 2023.Nonostante questo ciclo comune, emergono differenze strutturali legate all’orientamento politico: i comuni di sinistra presentano sistematicamente i tassi di sfitto più bassi, quelli di centro si collocano a un livello intermedio, mentre i comuni a prevalenza di destra registrano generalmente i valori più elevati. Gli scarti tra gli schieramenti si ampliano soprattutto nelle fasi di maggiore sfitto e si riducono nei periodi di forte scarsità di alloggi. La penuria di alloggi porta a cambiamenti politici I comuni con tassi di sfitto particolarmente bassi mostrano una forte propensione al cambiamento politico. Dal 1995, l’orientamento politico alle elezioni del Consiglio nazionale è cambiato in circa 3’000 comuni.Più basso è il tasso di sfitto, più frequenti sono i cambiamenti di orientamento politico. Nel 22% dei comuni con un tasso di sfitto compreso tra lo 0,00 e lo 0,25% al momento delle elezioni si è verificato un cambiamento di direzione politica. Questa quota tende a diminuire, scendendo a circa il 16%, con l’aumentare dello sfitto. La carenza di alloggi può generare mobilitazione o insoddisfazione, in grado di ribaltare le maggioranze politiche.I comuni con un orientamento politico di centro si rivelano particolarmente instabili: passano relativamente spesso a sinistra o a destra. I passaggi diretti da un estremo politico all’altro, così come i cambiamenti dalla sinistra o dalla destra verso il centro, sono invece rari. È comprensibile che cittadini e cittadine chiedano un cambio di rotta in presenza di una persistente penuria di alloggi nonostante una politica centrista; tuttavia, soluzioni radicali – sia di sinistra sia di destra – contribuiscono ancor meno ad attenuare la carenza di alloggi. La politica liberale di centro è la più efficace nel ridurre la penuria di alloggi In che modo un cambiamento di orientamento politico influisce sul tasso di sfitto? Il grafico mostra in quanti comuni il tasso di alloggi sfitti è diminuito o aumentato dopo un cambiamento politico. In circa 3’000 comuni si sono verificati cambiamenti di questo tipo.Un passaggio dalla sinistra o dalla destra verso il centro conduce più frequentemente a un aumento del tasso di sfitto e quindi a un allentamento della tensione sul mercato immobiliare. I comuni che adottano una politica di centro equilibrata, basata su un’impostazione liberale – lasciare agire il mercato, consentire una maggiore attività edilizia e garantire al contempo una certa protezione sociale – sono quelli che combattono la penuria di alloggi nel modo più efficace.L’opposto si osserva nei comuni che abbandonano una politica centrista per spostarsi verso la destra o la sinistra dello spettro politico. In questi casi, il tasso di sfitto è diminuito in media di 0,15 punti percentuali, un valore significativo se si considera che l’attuale tasso di sfitto in Svizzera è pari a circa l’1,0%. Politiche estreme, come ad esempio il blocco dei canoni di locazione, finiscono per cristallizzare la penuria di alloggi invece di risolverla. Circa l'autore Luiza Maria Maniera lmaniera@baumeister.ch Condividi questo articolo
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