La protezione dal caldo riguarda tutti «Quando il sole picchia, non serve lamentarsi: bisogna prevenire.» Michael Walz, responsabile QAS presso la SSIC, spiega perché la protezione dal calore va oltre i posti ombreggiati e come le aziende possono proteggere il proprio personale dai rischi lunedì, 11.8.2025 | 06:00 ... Società Svizzera Impresari-Costruttori Sicurezza sul lavoro sul cantiere s!curo La protezione dal caldo riguarda tutti Quando il sole picchia, non serve lamentarsi: bisogna prevenire.» Michael Walz, responsabile QAS presso la SSIC, spiega perché la protezione dal calore va oltre i posti ombreggiati e come le aziende possono proteggere il proprio personale dai rischi. Signor Walz, i cantieri svizzeri sono pronti per affrontare le calde giornate estive?Negli ultimi anni i giorni di canicola sono in effetti aumentati. Perciò le imprese e i collaboratori adottano delle misure di protezione efficaci per rinfrescarsi e riposare durante le pause.uali sono le misure contro il calore più efficaci nei cantieri?Non esiste il cantiere. Già solo dal punto di vista topografico, la Svizzera è molto diversificata, quindi non ha senso cercare la misura migliore. Le soluzioni individuali adattate alla regione, all’ambiente e al tipo di progetto sono quelle più efficaci. I Comuni, ad esempio, possono stabilire che il mattino i lavori possano iniziare prima. Nelle città questo è più difficile.Quali sono, secondo Lei, le sfide maggiori nell’implementazione delle misure di protezione contro il calore in Svizzera? È più una questione di costi o di accettazione?Il tema è la responsabilità condivisa da tutte le persone coinvolte, anche l’atteggiamento della committenza nei confronti degli impresari costruttori e del loro personale. I committenti e i loro autori di progetto, infatti, possono pianificare e inserire nei bandi le misure efficaci in caso di canicola. Così facendo essi condividono la responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro e danno un contributo attivo. Questo porrebbe fine al dibattito sui possibili costi aggiuntivi sostenuti per l’implementazione di misure efficaci contro il caldo.Che ruolo ha la collaborazione tra direzione lavori, capi muratori e dipendenti?La collaborazione trasparente e basata sulla fiducia di queste persone è determinante. La responsabilità condivisa non riguarda solo i datori di lavoro e i committenti. Anche i dipendenti stessi hanno il dovere di applicare le prescrizioni legali e di proteggersi dagli effetti del calore, di impiegare gli ausili messi a loro disposizione e di usufruire delle zone ombreggiate predisposte per le pause. Questo aspetto è disciplinato dall’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI).In che modo le imprese di costruzioni in Svizzera vengono motivate o obbligate a investire nella protezione contro il calore? Che ruolo hanno le prescrizioni legali o le raccomandazioni della Suva o della SSIC?I datori di lavoro sono tenuti, in base alla legge sul lavoro, a garantire la protezione della salute dei dipendenti. La SUVA emette delle direttive che forniscono orientamenti in materia di protezione dal calore. Se i lavori di costruzione sono rallentati o addirittura ritardati a causa della canicola e del conseguente adattamento dei ritmi di lavoro perché intere fasi devono essere interrotte, dovrebbe essere ovvio per i committenti di prolungare i termini senza svantaggi per le imprese e i loro collaboratori. Oggi, tuttavia, le disposizioni della norma SIA 118 relative alla proroga dei termini e alle pene convenzionali sono spesso escluse dai contratti di appalto. Così i rischi legati alle condizioni meteorologiche vengono trasferiti sulle imprese e sui loro dipendenti. Naturalmente, per la SSIC ciò è inaccettabile.Lei è uno dei rappresentanti della SSIC alla Tavola rotonda in materia di canicola. Di cosa si tratta?Alla Tavola rotonda siedono, oltre alla SSIC e alle parti sociali, anche importanti rappresentanti della committenza come la KBOB, le FFS, l’USTRA, l’IPB, Entwicklung Schweiz, nonché la Seco e la SUVA. Il gruppo lavora a soluzioni congiunte e praticabili in aggiunta ai diversi concetti di protezione sui cantieri.A metà maggio, la Tavola rotonda ha concordato in una decisione consultiva di inserire una disposizione a livello di ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr), di raccomandazione della KBOB (Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici) e dell’IPB (Comunità d’interesse dei committenti privati), nonché della norma SIA 118 sui contratti nella costruzione svizzera. La Tavola rotonda dei committenti e delle parti sociali deve impegnarsi per la tutela della salute. Lo stesso messaggio dovrebbe essere inviato ora urgentemente dalla politica. Autrice: Heidi Bacchilega Fonti aggiuntive Contributi web UCSL: L’ombra va pianificata Lavorare in sicurezza sotto il sole Con i giusti accorgimenti, lavorare all’aperto può essere piacevole anche a temperature elevate UCSL-Info: Protezione contro i colpi di calore ed i raggi UV Circa l'autore Schweizerischer Baumeisterverband kommunikation@baumeister.ch Condividi questo articolo
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