La trasparenza crea fiducia

La trasparenza crea i presupposti per un partenariato forte. Chi non è disposto a rivelare gli aspetti essenziali danneggia la propria credibilità. Lo stanno sperimentando i sindacati.

La trasparenza crea i presupposti per un partenariato forte. Chi non è disposto a rivelare gli aspetti essenziali danneggia la propria credibilità. Lo stanno sperimentando i sindacati. A causa dei flussi di denaro non trasparenti nelle commissioni paritetiche, il Parlamento ha recentemente dato loro una lezione.

Molti contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale dal Consiglio federale contengono disposizioni sui costi di esecuzione e di formazione continua. Le cosiddette commissioni paritetiche hanno il compito di vigilare sul rispetto degli accordi e di promuovere la formazione professionale e continua. I singoli contratti prevedono che i membri del sindacato ricevano il rimborso fino all’80% della loro quota associativa. In tal modo si garantisce il raggiungimento del quorum minimo di lavoratori necessario per la dichiarazione di obbligatorietà generale di un contratto collettivo di lavoro. Proprio sui meccanismi di questi rimborsi c’è poca trasparenza.

I sindacati ricevono ogni anno denaro dai fondi di esecuzione e della formazione continua che non viene utilizzato per finanziare i controlli o la formazione.

Othmar Reichmuth
Consigliere degli Stati (Centro/SZ)

Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno recentemente approvato una mozione della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale. In futuro le commissioni paritetiche dovranno pubblicare le loro relazioni annuali. Allo stesso modo, dovranno rendere conto sia dello scopo cui sono destinati i mezzi a disposizione nel capitale del fondo sia della loro utilizzazione. Il consigliere degli Stati Othmar Reichmuth (Centro/SZ) sospetta che dietro i rimborsi ci sia un modello commerciale sleale dei sindacati: «I sindacati ricevono ogni anno denaro dai fondi di esecuzione e della formazione continua che non viene utilizzato per finanziare i controlli o la formazione, ma serve solo a ridurre le quote associative ai rispettivi sindacati.»

Reichmuth critica inoltre il fatto che i sindacati riscuotano contributi forfettari per coprire le loro spese amministrative, pari a mezzo milione ogni anno nel solo settore principale della costruzione. L’ex direttore del dipartimento costruzioni del canton Svitto dubita che ciò corrisponda allo scopo e alla finalità dell’impiego dei fondi delle commissioni paritetiche.

La resistenza alla mozione sulla trasparenza viene solo da sinistra. Reichmuth vede dietro a tutto questo il tentativo di assicurarsi i propri vantaggi: «Un partenariato sociale forte richiede trasparenza e quindi credibilità.» Il Consiglio federale deciderà ora in merito all’attuazione.

Il finanziamento del Parifonds

Nel settore principale della costruzione, i pagamenti per l’esecuzione e la formazione continua vengono effettuati tramite il Parifonds. Il finanziamento del fondo paritetico è a carico delle imprese (0.5%) e dei lavoratori (0.7%), indipendentemente dal fatto che siano o meno membri di un sindacato. La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori segue quindi le deliberazioni parlamentari e si compiace che sia il Consiglio federale che il Consiglio degli Stati chiedano una maggiore trasparenza nel partenariato sociale. La SSIC e le sue sezioni si impegnano in questa direzione. Per questi motivi, la SSIC sostiene l’attuazione della mozione.

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Schweizerischer Baumeisterverband

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