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Coronavirus

Ecco di cosa devono tenere conto gli impresari costruttori.

Prolungazione della durata di riscossione delle indennità per lavoro ridotto

In un caso concreto, il Tribunale cantonale di Lucerna ha stabilito che anche le vacanze e i giorni festivi devono essere presi in considerazione nel calcolo delle indennità di lavoro ridotto da ricondurre alla pandemia da coronavirusCiò riguarda le indennità di lavoro a tempo ridotto che sono state pagate a partire da marzo 2020 e saranno pagate durante tutto il periodo della procedura sommaria. Il procedimento sarà probabilmente portato davanti al Tribunale federale 

Affinché le aziende non perdano eventuali diritti durante questa procedura, la SSIC raccomanda di presentare immediatamente una domanda di riconsiderazione dellindennità per lavoro ridotto alle casse di disoccupazione competenti. In questo modo, anche le vacanze e i giorni festivi possono essere fatti valere nel calcolo delle indennità per lavoro ridotto. 

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Promemoria: soppressione del periodo di attesa per il lavoro ridotto

Volentieri sottolineiamo ancora una volta che il Consiglio federale ha deciso nella sua seduta del 19 marzo 2021 di sopprimere retroattivamente il periodo di attesa per il lavoro ridotto dal 1° settembre 2020. Le imprese interessate possono ancora presentare una domanda retroattiva di adeguamento del termine di preannuncio all’ufficio cantonale preposto entro il 30 aprile 2021.

IPG adattata in caso di quarantena

Con il cambiamento delle regole sulla quarantena in vigore da lunedì 8 febbraio 2021, l’ordinanza COVID-19 perdita di guadagno è stata modificata. La cassa di compensazione pagherà ora solo l’IPG per sette giorni di quarantena. A partire dall’ottavo giorno di quarantena, le prestazioni IPG non saranno più pagate. Questo vale anche se la persona interessata non si sottopone a un test del coronavirus al settimo giorno. Se l’interessato rinuncia volontariamente a un accorciamento del periodo di quarantena, a nostro avviso il datore di lavoro non dovrà continuare a pagare il salario. Fino alla scadenza effettiva della quarantena, la persona interessata deve indossare una mascherina facciale in ogni momento e mantenere una distanza di 1,5 metri dalle altre persone, a meno che non si trovi nella propria abitazione o alloggio. Se il test è richiesto dal datore di lavoro, quest’ultimo deve sostenere i relativi costi.

Lista aggiornata dei Paesi e delle regioni a rischio

Per i dipendenti delle imprese che dispongono di un piano di test e che offrono ai dipendenti presenti in sede almeno un test alla settimana, la quarantena dei contatti non sarà più applicata durante l’esercizio dell’attività professionale. Questo è stato deciso dal Consiglio federale nella sua seduta del 14 aprile 2021. Il prerequisito è che i test siano regolari e riconosciuti a questo scopo, i cui costi sono sostenuti dalla Confederazione. I test fai da te non sono inclusi. Per poter beneficiare dell’esenzione dalla quarantena dei contatti, la SSIC raccomanda quindi di attenersi unicamente alle strategie di test dei Cantoni per quanto riguarda i piani di test.

Le imprese devono essere in grado di prevenire la quarantena da contatto effettuando regolarmente dei test

Nella sua riunione del 12 marzo 2021, il Consiglio federale ha deciso di mandare in consultazione diverse misure per una seconda fase di riapertura. Sono in discussione anche le agevolazioni per i test di gruppo aziendali: nelle imprese che testano almeno l’80% del proprio organico presente in sede una volta alla settimana, la quarantena per i lavoratori che hanno avuto uno stretto contatto con una persona risultata positiva al test andrà a cadere, in futuro. Inoltre, l’obbligo di quarantena deve essere revocato per le persone vaccinate che entrano in contatto con persone infette. Il Consiglio federale prenderà una decisione definitiva su questi e altri allentamenti nella sua seduta del 19 marzo.

A partire dal 15 marzo, la Confederazione si assumerà i costi dei test rapidi in tutte le strutture riconosciute, anche per le persone che non presentano sintomi. Alle imprese e alle scuole sarà inoltre consentito effettuare gratuitamente dei test di gruppo.

Nel 2021 gli esami finali di tirocinio si svolgeranno regolarmente

Nel 2021 gli esami finali di tirocinio si terranno regolarmente. Gli allievi devono ottenere un titolo pienamente valido e riconosciuto sul mercato del lavoro. Le basi per lo svolgimento delle procedure di qualificazione sono state elaborate dalla Confederazione, dai Cantoni e dalle organizzazioni del mondo del lavoro. Anche la SSIC si è fortemente impegnata in questo senso ed è lieta di prendere atto della decisione del Consiglio federale. Questo garantisce che, nei limiti del possibile, nonostante la pandemia, gli esami finali di tirocinio possano essere tenuti regolarmente in tutti i Cantoni. Se la situazione epidemiologica rende impossibile lo svolgimento regolare degli esami, sono previste delle regolamentazioni speciali.

Altre informazioni importanti su Corona

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L'autodichiarazione della SSIC per i lavoratori

Autodichiarazione dei dipendenti

Istruzioni della Seco e della Suva inerenti al comportamento durante i controlli sui cantieri   

La SECO e la Suva hanno adattato le loro istruzioni inerenti all’attuazione delle misure di protezione contro la diffusione del coronavirus sui cantieri alle inasprite misure federali del 13 gennaio 2021. Questi adattamenti non contengono modifiche dirette per il settore principale della costruzione. Tuttavia, si sottolinea l’importanza di rispettare sistematicamente le attuali misure di protezione.

Lavarsi le mani, mantenere le distanze e, se ciò non è possibile, indossare una mascherina: queste sono le principali misure di protezione. La SSIC fa appello alle imprese, affinché esse si attengano rigorosamente a queste misure ed esigano tale comportamento anche dai loro dipendenti. Ciò è importante per poter continuare a mantenere operativi i cantieri in sicurezza. Tuttavia, al fine di prevenire un’ulteriore diffusione del coronavirus, è ora ancora più importante che mai attenersi rigorosamente a queste regole, insieme come settore.

I punti più importanti sono sempre ancora i seguenti:

  • All’interno si applica un obbligo generale di indossare la mascherina di protezione. Le costruzioni grezze non sono considerate spazi interni finché sono inserite le finestre.
  • Nelle costruzioni grezze si deve ancora mantenere una distanza di 1.5 metri da altre persone o, se questa non può essere mantenuta, vige l’obbligo di indossare la mascherina.
  • L’obbligo della mascherina vale durante il trasporto di gruppo. Il conducente ne è esonerato se l’uso della mascherina comporta un rischio per la sicurezza (ad es. appannamento delle lenti). Se il conducente non indossa la mascherina, il sedile del passeggero non può essere occupato.
  • I locali di uso comune (per es. locali per le pause, spogliatoi, sale riunioni, mense ecc.) devono essere puliti almeno una volta al giorno. Inoltre, le superfici che vengono spesso toccate, come le superfici dei tavoli e gli schienali delle sedie, devono essere sempre puliti.
  • Nei ristoranti per il personale e nelle mense aziendali vige l’obbligo generale di indossare le mascherine. Questo obbligo viene meno se si consuma il pasto ai posti a sedere.
  • I tavoli per 4 persone possono essere occupati solo da due persone sedute diagonalmente.
  • Ai tavoli più grandi deve essere garantita la distanza di 1.5 metri. Il regolamento sulla distanza è applicato anche mantenendo libero un sedile tra i posti a sedere.
  • Nelle sale riunioni si applica l’obbligo generale di indossare la mascherina. Inoltre, deve essere mantenuta una distanza di sicurezza di 1.5 metri. Per l’occupazione dei tavoli si applicano le stesse regole applicate ai ristoranti per il personale e alle mense aziendali.
  • Si raccomanda di impartire una breve istruzione ogni mattina prima di iniziare il lavoro. In questo modo si possono informare e istruire i lavoratori sulla situazione attuale e sulle misure di protezione da rispettare. È inoltre consigliabile che i superiori si informino in questa occasione sul benessere dei dipendenti e che ricordino regolarmente che chi manifesta dei sintomi deve rimanere a casa.

Trova qui il documento della SECO e della Suva

I controlli sui cantieri sono effettuati esclusivamente dalla Suva e, se necessario, dall’ispettorato cantonale del lavoro e dalla polizia. Le commissioni paritetiche o i sindacati non hanno un mandato esplicito o l’autorizzazione esplicita per effettuare controlli relativi al COVID-19. Si prega di segnalare immediatamente eventuali situazioni non chiare o violazioni di competenza da parte di persone non autorizzate al Dipartimento Politica padronale e Servizio giuridico della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) all’indirizzo [email protected] o al tel. 079 862 95 64.

La SSIC e le sue sezioni inviano una lettera a Comuni e Cantoni

Considerata l’attuale ondata di pandemia da coronavirus, la SSIC e le sue sezioni si appellano ai Comuni e ai Cantoni affinché pianifichino i progetti in modo più vigoroso, semplifichino i processi, indicano gare d’appalto, assegnino i lavori e sostengano l’edilizia nel mantenere, laddove possibile, i cantieri in funzione. Una parte di questi compiti può essere svolta efficientemente dalle autorità con la modalità del telelavoro. Nei prossimi giorni la SSIC e le sue sezioni invieranno ai Comuni e ai Cantoni una lettera in tal senso dal titolo “Pandemia da coronavirus – continuare a gestire insieme i cantieri in modo sicuro – salvaguardare i posti di lavoro”.

Protezione dei lavoratori particolarmente a rischio (gruppi a rischio)

Le persone particolarmente vulnerabili devono essere protette in modo specifico, come è avvenuto nella primavera del 2020. A tal fine, dovrebbe essere reintrodotto il diritto al lavoro da casa o a una protezione equivalente sul posto di lavoro oppure a un congedo per le persone particolarmente vulnerabili. Sui cantieri, le misure di protezione possono generalmente essere attuate. Questo significa che in casi estremi le persone a rischio che svolgono professioni in cui le disposizioni di protezione non possono essere attuate devono essere esonerate dal lavoro.  In questi casi, il datore di lavoro deve esentare i lavoratori particolarmente a rischio dall’obbligo di lavorare continuando però a versare loro l’intero stipendio. Nel comunicato stampa del Consiglio federale, si parla per la prima volta anche dell’indennità per perdita di guadagno per coronavirus. Tuttavia, le ordinanze non sono ancora disponibili e dovranno essere analizzate.

Obbligo del telelavoro

Laddove la natura dell’attività lo renda possibile e praticabile con uno sforzo ragionevole, i datori di lavoro devono consentire ai propri dipendenti di lavorare da casa da lunedì 18 gennaio 2021. Questa regola non si applica al personale esecutivo di cantiere. Anche la presenza di personale tecnico (capocantiere) sul posto spesso è irrinunciabile.

Per un’edilizia efficiente è importante che le persone di contatto dei committenti siano facilmente raggiungibili e se necessario presenti sul posto. Per evitare che questi importanti referenti si rendano irreperibili, come è avvenuto in alcuni casi nella primavera del 2020, la SSIC interviene direttamente presso gli uffici e i servizi competenti a livello cantonale e comunale. Se il telelavoro è organizzato sulla base di questa disposizione, il datore di lavoro non deve al lavoratore alcun indennizzo per le spese (elettricità, contributi per l’affitto o simili).

La regola delle 10 persone non si applica sul posto di lavoro

I nostri membri hanno ricevuto informazioni parzialmente contraddittorie da varie fonti. In particolare, per quanto attiene al limite delle 10 persone, è stato comunicato loro che questo limite si applica anche al mondo professionale. Dopo aver consultato la SECO, abbiamo avuto la conferma che non è così. Secondo l’art. 3c cpv. 1 e l’art. 6 cpv. 2 dell’Ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19, la regola delle 10 persone si applica solo per eventi privati e nello spazio pubblico. Nei locali per il personale e nei depositi, nei locali per le pause e nelle baracche da cantiere non si applica la regola del limite di 10 persone. Le riunioni di lavoro e per le questioni edili inevitabili possono essere svolte in conformità dell’obbligo della mascherina e della regola della distanza. Anche per quanto attiene i locali per le pause e le mense vale la regola della distanza di 1,5 metri e l’obbligo della mascherina. La regola della distanza viene osservata occupando due posti in diagonale a tavoli da 4. L’obbligo di indossare la mascherina è sospeso solo durante il consumo dei pasti. Se necessario, a seconda del numero di persone presenti sul cantiere, le pause devono essere organizzate in maniera scaglionata o si deve disporre di più baracche da cantiere per questo scopo. Su ogni cantiere devono essere allestite sufficienti postazioni per il lavaggio delle mani con acqua corrente, sapone e asciugamani monouso per garantire il rispetto delle misure di protezione.

Prorogata la validità dei permessi d’uso di esplosivi

I permessi d’uso di esplosivi, par esempio quelli dei specialisti di brillamento operanti nella costruzione di strade e gallerie, mantengono la loro validità solo se i titolari frequentano un corso di aggiornamento ogni cinque anni. Vista la pandemia dovuta al coronavirus, questi corsi attualmente possono essere svolti soltanto in modo molto limitato. Nella seduta del 13 gennaio 2021 il Consiglio federale ha pertanto deciso un’ulteriore proroga dell’obbligo di formazione e di sospendere l’obbligo di formazione fino al 27 settembre 2021. Se fino ad allora tutti i titolari di un permesso d’uso interessati non avranno avuto la possibilità di frequentare una formazione complementare, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), in veste di responsabile del rilascio dei permessi, potrà esonerare tali persone dall’obbligo di formazione al massimo fino al 31 dicembre 2022. Nell’ordinanza sugli esplosivi è creata la pertinente base giuridica.

Procedura in caso di sintomi di coronavirus

Il 27 gennaio 2021, il Consiglio federale ha deciso di modificare le regole sulla quarantena dopo un contatto stretto e sulla quarantena per chi viaggia. A partire dall’8 febbraio, se una persona risulta negativa a un test antigenico rapido o a un test PCR, la quarantena può essere terminata a partire dal 7° giorno con il consenso dell’autorità cantonale competente. Fino al termine ordinario della quarantena, la persona deve indossare una mascherina facciale in ogni momento e mantenere una distanza di 1,5 metri dalle altre persone, salvo che si trovi nella propria abitazione o nel proprio alloggio. Il costo del test è a carico della persona che lo ha richiesto.

A partire dall’8 febbraio, all’entrata in Svizzera i viaggiatori provenienti da uno Stato o una regione che attualmente è sull’elenco degli Stati e delle regioni ad alto rischio devono presentare un test PCR negativo eseguito non più di 72 ore prima. Un test antigenico rapido non è sufficiente a questo scopo. Inoltre, come prima, i viaggiatori devono mettersi in quarantena, essi possono però concluderla dal 7° giorno in poi se risultano negativi a un test antigenico rapido o a un test PCR.

Se i dipendenti si sentono malati o presentano sintomi individuali che potrebbero essere indicatori di coronavirus, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda quanto segue, prima di eseguire un test del coronavirus:

  • Autovalutazione sul coronavirus: I dipendenti con sintomi devono fare l’autovalutazione sul coronavirus. Al termine dell’autovalutazione essi ricevono la raccomandazione sul successivo modo di procedere.
  • Test: Se l’autovalutazione o un medico consultato lo raccomanda, allora può essere eseguito un test del coronavirus. Se i criteri dell’UFSP per il test sono soddisfatti, i relativi costi sono assunti dalla Confederazione
  • Fino al risultato del test: I dipendenti interessati devono rimanere a casa ed evitare il contatto con altre persone fino a quando i risultati saranno disponibili.

Se il test è positivo, il dipendente deve restare in isolamento e il suo medico emette un certificato malattia. In questi casi vige il pagamento continuato del salario per malattia. In caso di contatto stretto con una persona affetta da coronavirus vige l’obbligo della quarantena.

Sintomi

 

L’autovalutazione sul coronavirus

 

Criteri dell’UFSP

 

Procedura in caso di contatto con una persona infetta.

I datori di lavoro possono utilizzare le riserve LPP – questo non vale per la Fondazione per il pensionamento anticipato FAR/PEAN e per le assicurazioni private

I datori di lavoro possono nuovamente utilizzare le riserve dei contributi del datore di lavoro che hanno costituito per versare i contributi dei lavoratori alla previdenza professionale. Il Consiglio federale ha adottato la relativa modifica dell’ordinanza. Il regolamento è entrato in vigore il 12 novembre 2020 e sarà valida fino al 31 dicembre 2021. Questa misura mira a favorire il superamento delle mancanze di liquidità da parte dei datori di lavoro. La misura non ha alcun impatto sui lavoratori.

Attenzione: questo nuovo regolamento NON riguarda soluzioni previdenziali specifiche del settore, come la fondazione di pensionamento anticipato FAR/PEAN. Anche i contributi alle assicurazioni private, come l’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia, non rientrano in questo allentamento.

Piano in cinque punti del settore delle costruzioni: ordinate gli striscioni da cantiere

La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori e Infra Suisse hanno lanciato il piano in cinque punti del settore delle costruzioni per affrontare la crisi causata dal coronavirus. Ordinate gratuitamente gli striscioni da cantiere che potete appendere su più possibili recinzioni da cantiere! Con questa campagna, tutti insieme possiamo sottolineare l’importanza degli investimenti nel settore delle costruzioni.

Striscioni

Striscioni

Striscioni per il piano a 5 punti del settore edile per Comuni, Cantoni, Confederazione e proprietari di edifici.   Sostenete la nostra richiesta allegando il striscione al vostro cantiere. ...

Magazzino

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Impegno per una migliore regolamentazione dei costi supplementari

In considerazione della situazione attualmente di nuovo difficile a causa del coronavirus, è importante per noi che i committenti e le imprese di costruzioni trovino un approccio comune per superare la difficile situazione. Per questo motivo, questa settimana abbiamo preparato un modello di lettera per ogni Sezione della SSIC, con il quale essa può richiedere al corrispondente Governo cantonale un incontro tra il settore edile e i committenti sulle soluzioni già in atto. Lo scopo dell’incontro dovrebbe essere quello di far sì che i committenti dei Cantoni o anche delle Città e dei Comuni si assumano i costi supplementari derivanti dalla pandemia da COVID-19.

 

Note sulla gestione dei costi supplementari
Le misure adottate dalla Confederazione per la lotta contro il coronavirus si riferiscono anche all’esecuzione dei lavori di costruzione. A tale riguardo vengono affrontate le questioni relative alle modalità di attuazione pratica delle misure necessarie da parte delle parti coinvolte e alle modalità di gestione dei costi supplementari sostenuti. Devono essere rispettate le ordinanze e la norma SIA 118, più in specifico dei seguenti possibili articoli:

  • Art. 104 norma SIA 118: coinvolgimento della direzione dei lavori per la sicurezza della manodopera
  • Art. 94 norma SIA 118: obblighi della direzione dei lavori
  • Art. 96 norma SIA 118: proroghe dei termini senza alcuna responsabilità degli imprenditori per i ritardi
  • Art. 99 norma SIA 118: istruzioni e documenti relativi all’andamento dei lavori
  • Art. 59 norma SIA 118: circostanze straordinarie

Il servizio giuridico della SSIC è a disposizione dei membri per una consulenza.

Telefono: +41 58 360 76 76; Mail: [email protected]

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito web dell’UFSP: 

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