Lavoro in sicurezza negli scavi: ecco ciò che conta

Spirito di squadra e regole chiare sono fondamentali per affrontare in sicurezza anche i lavori più pericolosi negli scavi. Il capo muratore Reno Meinel spiega perché restare vigili può salvare la vita e la routine può diventare una trappola.

Spirito di squadra e regole chiare sono fondamentali per affrontare in sicurezza anche i lavori più pericolosi negli scavi. Il capo muratore Reno Meinel spiega perché restare vigili può salvare la vita e la routine può diventare una trappola. 

Nonostante lo spazio limitato e le condizioni anguste, tutto è tranquillo e ordinato. «La nostra squadra è affiatata, ci conosciamo e ci fidiamo» dice Reno Meinel, capo muratore presso la Kibag AG dal 2016. Alla Manessestrasse di Zurigo hanno lavorato in uno scavo profondo fino a 6,5 metri, messo in sicurezza con palancole e pareti targonate.


In generale, i lavori in fosse e scavi sono tra i compiti più impegnativi nel genio civile: il pericolo di crolli, la mancanza di spazio e la pressione del tempo sono delle costanti. Ciò rende ancora più importante avere procedure chiare. A partire da una profondità di 1,5 metri, le pareti devono essere messe in sicurezza, tramite scarpate con inclinazione corretta o adeguate strutture di sostegno. Gli accessi e le vie di fuga devono essere segnalati e le zone di pericolo chiaramente delimitate. «Ogni giorno controllo che tutto sia rispettato» dice Meinel. Sa bene che solo prestare attenzione protegge. «Se una parete cede, non esistono seconde chances.» Nel suo lavoro è supportato dall’addetto alla sicurezza, che esegue controlli senza preavviso. Per Meinel questa è una parte importante della prevenzione.  

Inoltre, il suo datore di lavoro organizza ogni anno corsi di formazione sulla sicurezza, molto apprezzati da Meinel e la sua squadra. Quali sono i provvedimenti più importanti? «Ordine e pulizia. Chi si sente a suo agio, lavora più concentrato e commette meno errori» sottolinea. Le attrezzature e il materiale sono in ordine, le vie libere, i contenitori puliti. Ciò permette di avere una visione d’insieme ed elimina le insidie. Il capo muratore però invita a restare vigili: «Il pericolo maggiore è dato dalla routine. Si pensa di sapere tutto e poi, in un attimo, il dettaglio sfugge.» Per Meinel, una cosa è certa: le prescrizioni da sole non proteggono, ma agire sì! 

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