«Manca chiarezza e trasparenza» venerdì, 17.3.2023 | 08:30 ... Società Svizzera Impresari-Costruttori Tecnica & Economia aziendale Gare d'appalto «Manca chiarezza e trasparenza» Il nuovo diritto in materia di commesse pubbliche mira ad agevolare la partecipazione delle PMI alla procedura di assegnazione degli concorsi pubblici riducendo gli ostacoli, così che anch'esse possano partecipare. Ma quanto è davvero compatibile con le PMI questo sistema di aggiudicazione in Svizzera? Germain Wicht, Weibel SA, Châtel St-Denis (FR) A volte riscontriamo una mancanza di competenza tecnica nella valutazione delle offerte che presentiamo. Questo può avere conseguenze importanti che non sempre possono essere sanate in caso di ricorso. In alcune procedure si riscontra anche una mancanza di trasparenza e di chiarezza. Inoltre, i dossier da presentare sono sempre più complessi e voluminosi. Alcune PMI non hanno più le risorse per prepararli, comprese quelle finanziarie. Sarebbe meglio avere delle procedure in due fasi. Massimo Cereghetti, direttore, Gianini & Colombo SA, Balerna (TI), membro del Comitato centrale della SSIC Il sistema delle commesse pubbliche ticinese, in cui le offerte non vengono valutate solo in base al prezzo, è buono. Scegliere l’impresa qualitativamente migliore e non per forza l’offerta meno cara, arricchisce il mercato e garantisce la trasparenza dei bandi di concorso. La preparazione di un'offerta deve quindi essere fatta con attenzione. Le PMI del Cantone sono in grado di raggiungere questo obiettivo organizzandosi e lavorando secondo questi criteri, tenendo conto del tempo necessario per produrre i documenti nei tempi richiesti. Stefan Geiges, direttore, K. Geiges AG, Warth-Weiningen (TG) L'obiettivo della legge sugli appalti pubblici, e cioè di creare le basi per offerte oggettive e comparabili per il cliente, era in origine appropriato. Purtroppo, ne è risultato un «mostro burocratico». Inoltre, il sistema non è per nulla adatto alle PMI. Se un'azienda deve produrre diverse centinaia di pagine per dei bandi di concorso relativamente semplici, il rapporto costo-beneficio è tutt’altro che ragionevole. Gli enti pubblici e gli impresari devono alleggerire la procedura. Prima lo fanno, meglio è! Giacomo Caratti, direttore tecnico, Caratti Costruzioni SA, Morcote (TI) La documentazione da produrre, soprattutto per chi non partecipa regolarmente ai concorsi pubblici, genera un'enorme mole di lavoro per le medie aziende e improponibili per le piccole, che spesso rinunciano a partecipare. D’altra parte, invece, la possibilità di assegnare mandati diretti o con un concorso ad invito è interessante. È di indubbio vantaggio per i tecnici comunali per cui viene utilizzato sempre più spesso e permette alle PMI di lavorare nel loro territorio più agevolmente. Circa l'autore Pascal Gysel Portavoce / Redattore pascal.gysel@entrepreneur.ch Condividi questo articolo
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