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Cybersecurity e resilienza dei dati

Megatrend Connettività e dati | Deep Dive – Cosa significa questa tendenza per l'industria edile svizzera?

Nel testo breve del Trendradar avete appreso cosa sia «Cybersicurezza & resilienza dei dati» e perché questa tendenza diventa rilevante. Questo Deep Dive mostra come la tendenza può concretamente influire sulla vostra impresa – con contestualizzazione per la vostra azienda e i principali presupposti.

Di cosa si tratta

Con la crescente digitalizzazione e interconnessione dei progetti di costruzione aumenta la superficie d’attacco per le minacce informatiche. Software di progettazione, piattaforme cloud, dispositivi di cantiere connessi e spazi dati comuni formano un’infrastruttura digitale che deve essere protetta – da interruzioni dell’attività, perdita di dati e danni finanziari.

Per l’industria edile svizzera la cybersicurezza non è un mero tema informatico, ma una necessità imprenditoriale. Misure semplici come la formazione e sensibilizzazione dei collaboratori, aggiornamenti regolari e diritti di accesso chiaramente definiti riducono già notevolmente il rischio. Allo stesso tempo, le severe prescrizioni svizzere sulla protezione dei dati e la crescente dipendenza dagli strumenti digitali pongono il settore di fronte al compito di pensare la sicurezza come parte integrante di ogni progetto – e non solo dopo un incidente.

ACT
4.97 / 6
Influenza sul settore
elevata

2-4 anni
Adozione su larga scala
attesa (4.82 / 6)

3.13 / 6
Competenza del settore
piuttosto bassa

Valori dall’indagine Delphi tra esperti della SSIC 2026.

Dove la tendenza agisce già oggi

Le imprese di costruzione svizzere sono diventate nel 2024 e 2025 sempre più bersaglio di attacchi informatici; alcuni casi di ransomware hanno fatto notizia. Le grandi imprese come Implenia investono in team di sicurezza dedicati. Le PMI si affidano spesso a fornitori IT esterni – la consapevolezza della cybersicurezza nel middle management resta un cantiere aperto.

A che punto è la mia impresa, dove vuole andare?

L’esame di questa tendenza non è una decisione tutto-o-niente. Le imprese si collocano tipicamente a uno dei tre livelli di adozione, ciascuno con un proprio obiettivo e una propria logica:

1 – Mantenere la posizione

Restare competitivi

Obiettivo: Lavorare in sicurezza con collaboratori competenti.

Esempi: Sicurezza informatica di base (backup, aggiornamenti, password, MFA); formazioni regolari; sensibilizzazione dei collaboratori contro phishing e social engineering.

2 – Espandere la posizione

Creare valori aggiunti finanziari

Obiettivo: Differenziarsi dai concorrenti attraverso prestazioni basate sulla tendenza.

Esempi: Information Security Management strutturato; ruoli e diritti di accesso chiari; piani di emergenza; la cybersicurezza come argomento negli appalti di fronte a committenti sensibili.

3 – Occupare una nuova posizione

La disruption come opportunità

Obiettivo: Lanciare nuove prestazioni o prodotti che non sarebbero possibili senza questa tendenza.

Esempi: Certificazione ISO 27001; propri servizi di sicurezza per i subappaltatori; threat hunting attivo; specializzazione in opere particolarmente sensibili (infrastruttura critica).

Per questa tendenza il settore è ancora agli inizi. Con una competenza del settore di 3.13/6, l’esame nella pratica è appena iniziato. Il livello 1 o un consapevole atteggiamento di apprendimento sono qui il giusto punto di partenza – non un ritardo. L’essenziale è decidere consapevolmente verso dove si vuole evolvere – e creare i presupposti per farlo.

A cosa devo fare attenzione?

Sfruttare la tendenza non significa acquistare un prodotto e accenderlo. L’utilità dipende da presupposti che ogni impresa deve creare da sé.

Sensibilizzazione dei collaboratori

Il punto debole maggiore non è la tecnica, ma l’essere umano. Formazioni regolari su phishing e social engineering sono obbligatorie.

Backup e ripristino

Backup funzionanti e testati sono l’assicurazione contro i ransomware. Chi non ha mai esercitato un ripristino non ha un backup.

Ruoli e diritti di accesso chiari

Chi ha bisogno di quali dati? Il principio del need-to-know, l’autenticazione a più fattori (MFA) come standard.

Piano di emergenza ed esercitazione

Cosa succede se il software ERP si ferma? Un piano di emergenza chiaro, comunicazione di crisi inclusa, deve essere pronto nel cassetto – ed essere stato esercitato almeno una volta.

Cosa offre la SSIC?

La SSIC accompagna i suoi membri sul tema «Cybersicurezza & resilienza dei dati» con offerte concrete:

Download & pubblicazioni →

Checklist, manuali e strumenti su digitalizzazione, BIM e cybersicurezza.

Consulenza in digitalizzazione →

Accompagnamento individuale per i progetti di digitalizzazione. Consulenza personalizzata da parte del team Digitalizzazione della SSIC.

Piattaforma di sapere Baumeister 5.0 →

Hub BIM, confronto ERP e novità dal mondo della costruzione digitale – compatto e aggiornato per i membri SSIC.

In sintesi

Classificazione nel radarACT, influenza sul settore 4.97/6
Adozione su larga scalaattesa tra 2-4 anni (4.82/6)
Competenza del settore3.13/6 – vedi sezione «A cosa devo fare attenzione»
PresuppostiSensibilizzazione dei collaboratori; backup e ripristino; ruoli e diritti di accesso chiari