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Megatrend Automazione | Deep Dive – Cosa significa questa tendenza per l'industria edile svizzera?
Breve panoramica
Pratica
Livelli di adozione
Presupposti
Offerte SSIC
Sintesi
Nel testo breve del Trendradar avete scoperto cos’è l’IA e perché diventa rilevante per il settore edile. Questo Deep Dive vi mostra come l’IA può influire concretamente sulla vostra impresa – con esempi tratti dalla pratica, un orientamento per la vostra azienda e i principali presupposti.
IA tradizionale (Machine Learning): Riconosce schemi nei dati e formula previsioni su questa base – ad esempio per la stima dei costi, le previsioni sui termini o il riconoscimento di errori nelle immagini.
IA generativa: Genera nuovi contenuti – testi, immagini, varianti progettuali, documenti. Strumenti come ChatGPT o Copilot rientrano in questa categoria.
Agenti IA: Sistemi che svolgono autonomamente compiti articolati su più livelli – ad esempio analizzare un bando di concorso, identificare i rischi e produrre un rapporto strutturato. Ancora in fase iniziale, ma con un grande potenziale.
L’IA nel settore edile è spesso oggetto di discussione, ma resta poco diffusa nella pratica svizzera. Una valutazione realistica: l’IA generativa è arrivata nella quotidianità d’ufficio, mentre nella catena del valore del settore edile la maggior parte delle applicazioni è ancora agli inizi.
Strumenti come ChatGPT, Microsoft Copilot, Claude o anche PLAUD vengono già utilizzati in modo produttivo nelle imprese di costruzione: redigere corrispondenza, riassumere verbali di riunioni, consultare testi normativi, esaminare contratti alla ricerca di clausole di rischio, svolgere ricerche. Queste applicazioni non richiedono né conoscenze specialistiche né investimenti in un’infrastruttura propria: bastano un browser e un abbonamento. È il punto di accesso più semplice per la maggior parte delle imprese.
Sul cantiere e nei processi legati ai progetti, l’IA è finora un’eccezione. Prime applicazioni:
L’introduzione dell’IA non è una decisione tutto-o-niente. Le imprese si muovono tipicamente su uno dei tre livelli di adozione – ciascuno con un proprio obiettivo e una propria logica:
Restare competitivi
Obiettivo: Lavorare in modo più efficiente con collaboratori formati.
Esempi: Risparmiare tempo nelle attività di routine, prendere decisioni migliori, ridurre gli errori.
Return on Employee
Creare valore aggiunto finanziario
Obiettivo: Differenziarsi dalla concorrenza grazie a prestazioni assistite dall’IA.
Esempi: Calcolazioni più precise, tassi di errore più bassi, qualità superiore come argomento di vendita.
Return on Investment
Cogliere la disruption come opportunità
Obiettivo: Lanciare nuove prestazioni o nuovi prodotti che senza l’IA non sarebbero possibili.
Esempi: Servizi assistiti dall’IA, modelli di business basati sui dati, processi automatizzati come offerta di mercato.
Return on Future
La maggior parte delle PMI del settore edile principale si trova oggi al livello 1 o in fase di passaggio al livello 2. Non è un ritardo – è il giusto punto di partenza. L’aspetto decisivo è che le imprese decidano consapevolmente a quale livello vogliono posizionarsi e creino i corrispondenti presupposti.
Utilizzare l’IA non significa acquistare un prodotto e accenderlo. L’utilità dipende da presupposti che ogni impresa deve creare autonomamente.
I sistemi di IA valgono solo quanto i dati su cui lavorano. Chi oggi non rileva i dati di progetto in modo strutturato – ad esempio in un sistema di gestione progetti o in un modello BIM – potrà utilizzare l’IA solo in misura limitata. La prima domanda non è quindi «di quale strumento di IA ho bisogno?», bensì: «dove si trovano i miei dati e in quale qualità?»
La maggior parte delle imprese di costruzione lavora con un panorama eterogeneo composto da software ERP, di calcolazione e CAD nonché altre applicazioni specializzate. L’IA dispiega il suo pieno potenziale solo quando questi sistemi possono comunicare tra loro. Strategie chiare per le interfacce sono un presupposto – anche per le PMI che impiegano soluzioni cloud.
L’IA non cambia solo gli strumenti, ma anche i modi di lavorare. I collaboratori devono essere in grado di valutare i risultati dell’IA e di metterli in discussione in modo critico. Non si tratta di formare tutti come specialisti dell’IA, ma di garantire un uso competente dei nuovi strumenti – come supporto, non come sostituto del sapere specialistico. La competenza del settore nell’ambito dell’IA è attualmente valutata dagli esperti con 2.75 su 6 – c’è urgente bisogno di intervenire.
Da agosto 2024 è in vigore l’EU AI Act. Anche le imprese svizzere sono interessate: il principio del luogo di mercato significa che tutti i sistemi di IA il cui output viene utilizzato nell’UE rientrano nel regolamento. Da agosto 2026 si applicheranno integralmente i requisiti per l’IA ad alto rischio, incluso l’obbligo di formare i collaboratori a un uso competente dell’IA. Anche chi opera esclusivamente in Svizzera dovrebbe seguire l’evoluzione: il Consiglio federale ha incaricato l’amministrazione di presentare entro fine 2026 un avamprogetto di consultazione per la ratifica della Convenzione sull’IA.
La SSIC accompagna attivamente i suoi membri sul tema dell’IA nel settore edile con offerte concrete:
Workshop orientati alla pratica per le imprese di costruzione: dalla comprensione delle basi all’applicazione concreta nel lavoro quotidiano. Scoprite come utilizzare l’IA nella vostra impresa, anche senza conoscenze pregresse.
La piattaforma di IA della SSIC per il settore edile. Già disponibili: la rapportistica vocale e l’analisi contrattuale assistita dall’IA – sviluppate per le esigenze delle imprese di costruzione svizzere.
L’IA è una di oltre 20 tendenze nel Trendradar. Scoprite le tendenze collegate BIM, Cantiere connesso, Cybersecurity e Re- & Upskilling per un quadro complessivo.