Sostenibilità delle costruzioni sostitutive

La domanda di ulteriore spazio abitativo è in crescita e al contempo è necessario preservare gli spazi liberi esistenti. Su un sedime già edificato, le nuove costruzioni sostitutive permettono di offrire uno spazio abitativo di alta qualità

La domanda di ulteriore spazio abitativo è in crescita e al contempo è necessario preservare gli spazi liberi esistenti. Su un sedime già edificato, le nuove costruzioni sostitutive permettono di offrire uno spazio abitativo di alta qualità a circa il 90% di persone in più, senza occupare nuove aree verdi.

Dal 2014, la legge sulla pianificazione del territorio impone alle Città e ai Comuni di densificare le zone edificabili, anziché costruire su aree verdi libere. Questo può essere fatto con sopraelevazioni, con nuove costruzioni sostitutive, ampliamenti o edificando i vuoti. Soprattutto nelle zone urbanizzate la densificazione ha senso dal punto di vista ecologico, giacché si evita così un’espansione incontrollata.

Sostituire la sostanza edilizia scadente

Dagli anni 2000, le costruzioni sostitutive hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo centripeto. Le cooperative d’abitazione optano spesso per gli edifici sostitutivi, poiché molti dei loro edifici sono vecchi ed energivori. La loro sostituzione con nuove costruzioni moderne non solo consente di rinnovare il parco immobiliare di utilità pubblica e di migliorare l’efficienza energetica, ma anche di creare più abitazioni. A Zurigo, in media 100 abitazioni vengono sostituite da 161 alloggi nuovi nei quali vive l’87% di persone in più.

Adattarsi alle esigenze odierne

Le esigenze abitative sono cambiate e il mix abitativo dei vecchi edifici non corrisponde più alle realtà odierne. Mancano soprattutto appartamenti grandi per le famiglie e piccoli per il crescente numero di anziani soli. Gli edifici nuovi permettono di soddisfare meglio queste nuove realtà: con planimetrie più flessibili, essi offrono più margine per adeguarsi ai diversi modelli di vita e contribuiscono a un migliore mix sociale.

Densificazione e preziose aree verdi

Per preservare o addirittura migliorare i rari spazi verdi nelle zone già edificate e densificare queste ultime, gli edifici sostitutivi sono una buona soluzione. Posizionando, ad esempio, gli edifici al margine del sedime, si creano delle corti sui terreni confinanti utilizzabili come aree di svago. Al posto degli spazi verdi che separano, si creano ampi parchi giochi con corsi d’acqua a cielo aperto e dunque spazi aperti interessanti e vivibili da tutte le generazioni.

Il vantaggio dell’efficienza energetica

Le costruzioni sostitutive moderne sono decisamente più efficienti. Il consumo di energia per il riscaldamento e l’acqua calda è da quattro a cinque volte inferiore a quello degli edifici degli anni ’70. Ciò non abbassa solo i costi (anche per gli inquilini), ma riduce notevolmente anche le emissioni di CO2. Continuare a vivere in edifici di due o tre piani, significa che non sarà creato lo spazio abitativo aggiuntivo urgentemente necessario nelle città, indipendentemente dal fatto che gli edifici siano stati risanati o meno. Avere spazio abitativo sufficiente nelle città significa anche avere tragitti casa-lavoro e casa-scuola più brevi. Anche questo è sostenibile.

Ponderazione caso per caso

Ogni progetto di costruzione deve essere valutato individualmente in termini di sostenibilità. La sopraelevazione può far risparmiare energia grigia e preservare uno spazio abitativo più economico. Tuttavia, non sempre è vantaggiosa rispetto a un edificio sostitutivo. Al contrario: lo spazio abitativo aggiuntivo ottenuto con le sopraelevazioni è molto minore. Quando si decide tra risanamento, risanamento con ampliamento o nuova costruzione, si devono considerare diversi fattori come la sostanza edilizia, le prescrizioni legali, i requisiti energetici, l’effetto di densificazione, la planimetria, l’insediamento, i costi e il tempo necessari. Solo un’analisi approfondita delle opzioni porterà alla soluzione migliore per ogni progetto. Anche le costruzioni sostitutive possono essere una buona soluzione!

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in tedesco nell’annuario Nachhaltiges Bauen (Edilizia sostenibile).

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