back to top

Per lavoratori edili

A noi impresari costruttori sta a cuore informarvi direttamente come lavoratrici e lavoratori edili e avere uno scambio con voi.
Nel 2023 con tutte le sue sfide questo contatto diretto tra datori di lavoro e dipendenti è importante più che mai. L’automazione, la digitalizzazione e le esigenze dei clienti in continua crescita stanno cambiando anche il mondo del lavoro sui cantieri.
Ci impegniamo perché il vostro posto di lavoro rimanga sicuro e al passo coi tempi.

Care lavoratrici e cari lavoratori dell’edilizia, con l’estate arrivano le alte temperature con cui il vostro lavoro in cantiere diventa una sfida. Il caldo non solo può essere fastidioso, ma comporta anche rischi per la salute. Secondo la Suva, con l’aumento della calura e l’esposizione diretta al sole aumentano i rischi di infortuni, colpi di calore e altri danni alla salute. La protezione della salute in caso di caldo estremo è fondamentale per i lavoratori e i datori di lavoro. È quindi necessaria la collaborazione di tutti i soggetti del settore. 

I datori di lavoro garantiscono l’adozione di misure adeguate a ridurre al minimo gli effetti della calura. Ne fanno parte ad esempio pause sufficienti, disponibilità di creme solari, locali freschi e acqua da bere a sufficienza. Ove possibile, cercano anche di adeguare gli orari di lavoro e di spostare i lavori alle prime ore del mattino per evitare il caldo più intenso del pomeriggio. 

Voi contribuite nel vostro proprio interesse a fronteggiare in modo efficace il grande caldo proteggendovi personalmente. Potete farlo indossando i vostri dispositivi di protezione individuale e rispettando le misure adottate.
In casi estremi, quando le temperature sono insopportabili e le relative misure non sono più efficaci, come ultimo rimedio occorre sospendere il lavoro. In quel caso noi tutti, ossia lavoratori e datori di lavoro, siamo però esposti al rischio di possibili ritardi nei lavori e a elevate sanzioni convenzionali dei committenti. 

Per questo motivo anche i committenti e le imprese generali devono fare la loro parte e sospendere le scadenze e sanzioni in caso di forte caldo. Qui parliamo di responsabilità condivisa a tutela della vostra salute, care lavoratrici e cari lavoratori dell’edilizia! 

Michael Kehrli, Responsabile Politica padronale e Servizio giuridico Società Svizzera degli Impresari-Costruttori 

Fonte: MeteoSvizzera  
© UST 2024 
 
Il doppio di giorni tropicali rispetto al 1990 
 
Le estati svizzere sono diventate decisamente più calde. A seconda dell’altitudine, della copertura del suolo o della vicinanza a un corso d’acqua, le giornate tropicali sono tuttavia più o meno frequenti a livello regionale. Negli ultimi decenni il numero di giorni in cui il termo-metro ha raggiunto i 30 °C o più è però aumentato progressivamente in tutta la Svizzera. Secondo MeteoSvizzera, alla stazione meteorologica di Ginevra-Cointrin nel 2023 sono stati misurati per 40 giorni 30 °C o più. A Sion la soglia dei 30 gradi è stata raggiunta per 38 giorni, a Lugano per 24 e a Zurigo-Fluntern per 14. Il 2023 non è un caso eccezionale. In un anno medio negli anni 2020 le giornate tropicali meteorologiche sono raddoppiate rispetto agli anni 1990. 

Ben protetti, lavorare all’aperto con temperature da piena estate è più sicuro, piacevole ed efficiente. Presso la Eberli Bau AG di Sarnen (OW), spetta al conduttore di lavori edili Daniel Enz quale persona di contatto per la sicurezza sul lavoro dell’azienda (PCSL) garantire che le condizioni di lavoro sul cantiere siano adeguate e che vengano rispettate le misure di protezione contro il sole e la canicola. In cantiere, come durante una partita di calcio in piena estate, è importante fare pause regolari per bere. «Mettiamo a disposizione acqua minerale gasata e naturale», dice Enz. Il capo muratore può ordinare la quantità necessaria. Inoltre, in tutte le baracche è presente un frigorifero. «E c’è anche della crema solare. I conduttori di lavori edili e i capi muratori si assicurano che i loro collaboratori utilizzino la crema più volte al giorno e bevano regolarmente», spiega Enz. 

«Dalla scorsa estate la protezione per la nuca con visiera che può essere umidificata è obbligatoria nei mesi più caldi», afferma. L’accettazione è estremamente positiva. «Da noi lavorano molti portoghesi che sono abituati alle alte temperature del loro Paese d’origine. Hanno però indossato per primi una protezione per la nuca dando il buon esempio.» Un plus è sicuramente l’elmetto usato presso la Eberli Bau AG con visiera già integrata. Equipaggiati in questo modo, le zone sensibili della testa come naso, orecchie e nuca vengono protette dai pericolosi raggi UV.  

Il lavoratore edile Daniele Bono apprezza la protezione per la nuca, anche se ammette che fa sudare di più. Preferirebbe iniziare a lavorare più presto la mattina. «Non ho problemi ad alzarmi», dice ridendo. «Perché non alle 6?» In estate i lavoratori della Eberli Bau AG iniziano ora alle 6.45. Per Enz è essenziale che nei cantieri, soprattutto a giugno e luglio, i lavori impegnativi vengano svolti all’ombra e non sotto il sole cocente. Inoltre, sta attento che le baracche siano il più possibile all’ombra. «Stiamo valutando l’uso di tende per dare ombra.»  

Ma fa comunque appello alla responsabilità individuale: «In piena estate ognuno deve badare a se stesso e se qualcuno non si sente bene, deve dirlo subito.» Per motivi di sicurezza, nelle giornate calde il lavoro viene svolto sempre almeno in coppia.
Per consentire ai collaboratori di superare in modo sicuro e comodo i periodi di canicola estiva, la Eberli Bau AG organizza regolarmente corsi di formazione. Per arrivare alle persone in modo più diretto e semplice, l’azienda si avvale anche di un’app con cui a inizio estate informa in modo conciso sui pericoli della canicola e dei raggi UV, fornendo anche consigli sui comportamenti corretti. Inoltre sensibilizza il personale del cantiere riguardo agli indumenti funzionali e protettivi, alla protezione solare e agli occhiali da sole. Intanto, il conduttore di lavori edili Enz ha un altro buon consiglio per l’estate: «Molto importante è dormire a sufficienza, soprattutto nelle notti calde». 

– Indossate sempre i dispositivi di protezione individuale e, soprattutto in estate, indossate sempre indumenti protettivi adeguati, copricapo e occhiali da sole. 

-Usate regolarmente la crema solare e il balsamo per le labbra per proteggervi dai pericolosi raggi UV. Ricordate che i raggi UV raggiungono la superficie terrestre anche quando il cielo è nuvoloso. Anche in queste giornate è importante adottare misure di protezione per evitare danni alla pelle. 

-Soprattutto in giugno e luglio, è molto importante dotarsi di una protezione per la nuca e di una visiera protettiva. La visiera deve essere di almeno otto centimetri. Importante: la distanza si misura dalla fronte all’estremità della visiera, compreso il casco. Utilizzate una visiera trasparente perché il campo visivo non deve essere limitato quando si indossa un casco. Il tessuto della protezione per la nuca e la visiera devono avere un fattore di protezione di almeno SPF 40. La protezione per la nuca deve proteggere dai raggi solari e dare ombra alle orecchie e alla nuca. Attenzione: la visiera integrata nel casco non sostituisce la visiera di protezione contro i raggi UV! Se non è possibile applicare una visiera di protezione contro i raggi UV al casco a causa della visiera esistente, questa deve essere sempre abbassata quando il sole splende. 

– Quando possibile, svolgete i lavori all’aperto all’ombra. Ricordate che i raggi UV raggiungono la superficie terrestre anche quando il cielo è nuvoloso. Anche in queste giornate è importante adottare misure di protezione per evitare danni alla pelle. Il lavoro all’aperto espone al doppio dei raggi UV rispetto a quelli a cui siete esposti in vacanza e durante il tempo libero. Già dopo appena un quarto d’ora i raggi solari danneggiano la pelle e 15 minuti bastano dunque per provocare una scottatura. Secondo i dati della Suva, ogni anno circa 1000 professionisti che lavorano all’aperto sviluppano un tumore della pelle. 

Le temperature sempre più elevate dei mesi estivi sono impegnative per il corpo, a maggior ragione se vengono svolti dei lavori pesanti all’aperto. Più alte sono la temperatura e l’umidità dell’aria, maggiore è il rischio di colpo di calore, collasso da calore, crampi da calore o esaurimento da calore (colpo di sole). 

– Bevete dunque regolarmente dell’acqua e trascorrete le pause in posti freschi e ombreggiati. 

– Eseguite i lavori fisicamente faticosi durante le prime ore del mattino. 

– Se possibile, svolgete i lavori fisicamente impegnativi all’ombra (create delle postazioni di lavoro ombreggiate) e non sotto il sole cocente. 

– Adeguate il vostro ritmo di lavoro. 

– Siate responsabili di voi stessi e dite stop se vi gira la testa o se vi sentite poco bene.

(fonte: UCSL/Suva) 

«Cosa aspettano i committenti e le imprese generali?»

Il cambiamento climatico e i crescenti periodi di caldo pongono il settore edile di fronte a grandi sfide. Infatti, quando le temperature salgono aumentano secondo la Suva anche i rischi di infortuni, colpi di calore e altri danni alla salute. Per questo le imprese edili fanno il possibile per proteggere i propri collaboratori dai rischi dovuti alla canicola e ai raggi UV: adottano ampie misure di prevenzione, mettono a disposizione acqua rinfrescante e creme solari e completano i dispositivi di protezione personale, per esempio con una protezione per la nuca e una visiera.  

Sono tuttavia necessarie altre misure efficaci per gestire la maggior frequenza di periodi di calura. Nei limiti del possibile, le imprese edili e i lavoratori edili si dimostrano molto flessibili in questi periodi eccezionali e si chiedono: Perché non iniziare a lavorare già alle 5 o alle 6 del mattino e smettere prima quando il sole è molto alto? Per i collaboratori e le loro imprese, questo sarebbe non solo possibile, ma anche auspicabile. Ma questo richiede la corresponsabilità e flessibilità delle autorità, dei privati e soprattutto dei committenti pubblici. In caso di canicola, le autorità devono essere disposte ad accettare e autorizzare anche il lavoro nelle prime ore più fresche del mattino. 

I committenti e le imprese generali dispongono inoltre di un’altra leva fondamentale. Se il termometro continua a salire e il ritmo di lavoro rallenta per i lavori pesanti sotto il sole cocente, dovrebbe essere chiaro che i lavori devono essere interrotti. Anche i committenti devono quindi assumersi la loro parte di responsabilità a tutela dei lavoratori, prorogando le scadenze in maniera corrispondente senza che questo comporti sanzioni convenzionali per le imprese di costruzione. Cosa stanno ancora aspettando i committenti e le imprese generali? 

Finalmente un nuovo CNM anziché continuare con la politica dei cerotti

L’attuale CNM cresciuto negli anni è diventato una giungla inestricabile e ha quindi alle spalle il suo periodo migliore. Occorre un nuovo e moderno contratto collettivo di lavoro. Basta con la politica dei cerotti con adattamenti qua e là, ci vuole un nuovo inizio!  

I modelli di lavoro e di business diventano sempre più flessibili. Un gruppo di lavoro interno della SSIC studia quindi approcci nuovi e innovativi nell’interesse dei lavoratori e dei datori di lavoro per poter preservare l’attrattiva del settore edile.  

Ciò che è possibile in altri settori dovrebbe essere immaginabile anche per i lavoratori edili. Un esempio dal settore infermieristico: l’ospedale di Bülach lancia un progetto pilota di un anno con un modello a tre livelli: «Fix», «Flex» e «Super Flex». La flessibilità e spontaneità dei collaboratori sono ricompensate con delle indennità: più sono flessibili, più sarà elevata! I collaboratori del modello «Super Flex» ricevono un’indennità mensile di 350 franchi oltre al salario base. In compenso, all’occorrenza prestano due volte al mese servizio in altri reparti o settori. Le ore supplementari vengono pagate subito. Perché non dovrebbero essere possibili su base volontaria modelli di orario di lavoro così innovativi anche nell’edilizia principale? 

Edil News

EdilNews 1/24

EdilNews 1/24

EdilNews 2/23

EdilNews 2/23

EdilNews 1/23

EdilNews 1/23

EdilNews 3/22

EdilNews 3/22

EdilNews 2/22

EdilNews 2/22

EdilNews 1/22

EdilNews 1/22

Preferite leggere le «Edilnews» in formato cartaceo? Ordinate un abbonamento gratuito e non perdetevi più nessun numero.

Registrare